Quando: 10 - 11 agosto
Dove: Uspa Uspa (parroquia Santa Maria del Camino) - San Salvador
Attività svolte: accoglienza, saluto e inaugurazione-consacrazione di una nuova cappella


DIARIO QUOTIDIANO EMOTIVO - SOGGETTIVO
Nella mattina del sabato abbiamo approfittato di conoscere la Cancha (il mercato) e così comprare qualcosina.
Nel pomeriggio abbiamo invece continuato l’esperienza con la comunità di padre Oscar. La scuola di ballo della parrocchia ha realizzato un momento di “spettacolo” per noi, facendoci gustare nove balli boliviani rappresentativi dei novi distretti della Bolivia. Fantastico riconoscere come ogni zona della Bolivia ha espresso nel ballo e nella musica le proprie caratteristiche, realizzando così balli molto diversi gli uni dagli altri. È stato bello conoscere la cultura dei balli boliviani, emozionante e sorprendente che tutto questo è stato fatto solo per noi. Importante, inoltre, notare come riescano a mantenere questa loro cultura continuando a viverla e a trasmetterla alle nuove generazioni, mentre noi abbiamo perso molto del nostro passato di cui rimane memoria spesso solo nei gruppi folcloristici, ovvero in gruppi molto ristretti. Sorprendono i colori vivaci dei costumi, tinte che richiamano l’allegria, la forza, la dinamicità...bello... Dopo lo spettacolo ci hanno letteralmente preso e coinvolto nei balli boliviani. Un momento di condivisione in cui eravamo tutti uniti nelle danze e nella musica.
Dopo questo spettacolo hanno rincarato la dose di stupore con un rinfresco condiviso con i ballerini e donandoci un segno di benvenuti.
Ci hanno rivolto molte parole di ringraziamento perché eravamo lì con loro a condividere un pezzetto di strada. È incredibile quanto poco basta per far sentire importanti delle persone e quanto bene stiamo ricevendo!!!

Un altro momento significativo è stata l’inaugurazione e consacrazione della cappella di San Salvador. Precedentemente la comunità celebrava l’eucarestia nella sala di incontri dell’OTB ora invece può incontrarsi a pregare in un luogo dedicato. La cappella é stata una richiesta nata dalla gente ... non é stato un sacerdote o qualcun altro a proporla ma la popolazione stessa e così con l’aiuto delle suore Rosarie hanno potuto edificare a Dio un tempio stupendo nella sua semplicità. Anche noi come gruppo abbiamo potuto contribuire a questa chiesa, finanziando l’acquisto della campana: un giorno suor Bruna riceve la chiamata dell’architetto Simone (architetto di origini italiane, del movimento delle famiglie del Mato Grosso) che le comunica la mancanza di una cosa ... la campana. Suor Bruna si allora si avvicina al gruppo e chiede “sareste disponibili ad essere padrini della campana di San Salvador?” E subito emerge il sì. Grazie ai soldi raccolti abbiamo potuto sostenere questa comunità con un segno squillante e prezioso...ogni volta che quella campana suonerà chi l’ascolterà potrà più sostenuto, si sono interessati a lui e hanno desiderato il bene per lui e per l’intera comunità. Anche per noi è un segno importante perché abbiamo condiviso la fede di queste persone, il desiderio di avere una casa perché il popolo di Dio si riunisca. Ci ha fatto emozionare vivere un momento così significativo, per molti era la prima consacrazione di una chiesa che vivevamo.
La comunità di padre Oscar conta circa 45 mila abitanti sparsi su un territorio molto vasto. C’è un bisogno grande di sacerdoti, di uomini e religiose/i che possano offrire la parola di Dio e l’Eucarestia.

Cibo particolare del giorno: masaco, refresco de tumbo, quinoa

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