Quando: 12 agosto
Dove: Pongo - Condoriri - Chunu Chununi
Attività svolte: conoscenza, visita


DIARIO QUOTIDIANO EMOTIVO - SOGGETTIVO
Giornata di conoscenza di tre realtà della periferia di Cochabamba, a circa 100 km dalla città e a circa 4000 metri d’altitudine.
La prima è stata la cittadina di Pongo, dove si trova un centro di formazione per i giovani della zona. Questa realtà è nata 25 anni fa da un sacerdote bresciano, per dare ai ragazzi la possibilità di uno studio superiore, questi durante la settimana vivono nel centro dove possono imparare diversi lavori: informatica, meccanica, creazione di vestiti, falegnameria, ... Così viene data loro una possibilità di imparare un mestiere e di conseguenza migliorare la propria condizione di vita. La struttura accoglie attualmente circa 70 giovani.
Qui abbiamo incontrato in particolare un giovane di ventidue anni, proveniente dalle zone montuose, che ha studiato taglio e cucito. Si è presentato facendoci guardare, orgogliosamente, la felpa che indossava realizzata da lui. Fatta molto bene, bravo. Ci ha presentato il suo sogno: finire la scuola per aprire un atelier nel suo villaggio per dare la possibilità di vivere con un lavoro meno duro rispetto all’agricoltura e l’allevamento del bestiame ai suoi compaesani. Un giovane che che ha le idee ben chiare su ciò che desidera per il futuro, un sogno grande e molto concreto. La difficoltà sarà la partenza: comprare la macchina da cucire e creare i giusti contatti.

Poi siamo saliti a Condoriri, dove siamo arrivati in circa mezz’ora tramite una strada stretta, sterrata e sul ciglio della montagna. Condoriri è la realtà in cui la parrocchia di Codroipo ha contribuito alla costruzione della cappella. Al nostro arrivo era presente il gruppo di gestione del villaggio, che si raduna ogni 12 del mese per discutere delle questioni comunitarie, in questo modo abbiamo potuto conoscere molte persone di questa realtà. Condoriri rispetto a due anni fa è migliorata lievemente: gli abitanti sono riusciti a costruire un campo da gioco, per calcio, pallavolo e basket, inoltre hanno intenzione di realizzare una cucina comunitaria, in modo da migliorare la situazione e creare un senso comunitario. Accanto alla cappella è presente la scuola di primo grado, così abbiamo salutato i bambini e consegnato il materiale scolastico e da gioco che abbiamo comprato! La scuola è stata realizzata dallo stato ma manca totalmente il materiale per l’insegnamento. Suor Bruna fa visita circa ogni due mesi a questa comunità, portando sempre qualche aiuto. In questa occasione abbiamo partecipato anche noi al sostegno della realtà con quaderni, pennarelli, colle, palloni da calcio - pallavolo - basket, casacche per il gioco, coni,... materiale necessario per l’insegnamento e per lo sviluppo. Solita quando i bimbi non hanno il materiale scolastico, non si presentano alle lezioni perdendo così una grande possibilità di istruzione. Manca completamente un controllo di chi partecipa o meno.
Gregorio e Alessandro appena hanno visto il pallone si sono subito messi a giocare a calcio con i giovani-adulti della realtà, mentre alcune ragazze hanno giocato con i più piccini. Un momento veramente bello al quale si è aggiunto quello di preghiera con l’ascolto dei canti, del Padre Nostro e dell’Ave Maria in quechua.
Abbiamo toccato con mano la povertà di queste persone. Una povertà di mezzi e strutture, la fatica del lavoro e del vivere (vivono tramite la coltivazione di patate, l’allevamento di lama e galline e pecore), la vita qui è difficile. Come segno di ospitalità ci hanno offerto patate lesse e uova sode. Un piccolo segno di cuore.

Poi siamo passati alla scuola Chunu Chununi, qui oltre la primaria c’è anche quella di secondo grado, in cui vengono anche i bimbi di Condoriri. Qui ha studiato suor Brigida. Anche in questa scuola abbiamo portato delle cose utili per lo studio e le attività sportive. I ragazzi e bimbi sono stati contenti di ricevere il materiale. I vari gradi di scola ci hanno presentato un’attività... l’infanzia un canto, quelli del primo grado una poesia, quelli un po’ più grandi un ballo. Un momento bello e di condivisione.
Alcuni elementi che ci han fatto pensare:
- la disciplina di questi bimbi: appena i maestri hanno detto qualcosa subito hanno eseguito e si sono messi in fila senza fiatare;
- la situazione è molto povera, c’è il minimo indispensabile, eppure sono contenti;
- abitano in luoghi molto lontani dalla strada principale, luoghi isolati e da raggiungere attraverso diverse difficoltà;
- l’alimentazione è molto povera: suor Bruna e Isac (l’autista delle suore) alla fine della visita, sia a Condoriri che a Chunu Chununi, hanno dato a ogni bimbo e professore un panino e delle banane, elementi che non sono presenti in queste zone e quindi non sono quotidiani. Tutti erano molto contenti e non vedevano l’ora dell’arrivo di suor Bruna per ricevere qualcosa di diverso dal solito!

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